giovedì 7 aprile 2011

De Mattei, Zichichi e la scelta delle cariche nella ricerca

Vengo a conoscenza giusto l'altro ieri dal fido Rudy Bandiera dell'infelice frase proferita dal vicepresidente del CNR (lo ammetto, un po' in ritardo, ma meglio tardi che mai, no?). Non voglio entrare nel merito della frase stessa, già di per sè infelice e fuori luogo, quanto sulla persona stessa di De Mattei e della sua posizione.
Il CNR è il nostro Consiglio Nazionale delle Ricerche, ossia l'ente che coordina tutte le ricerche italiane. Il vicepresidente è ovviamente la seconda carica più importante di tale ente. E De Mattei? Non lo conoscevo e così sono andato a cercarlo su Wikipedia, scoprendo che si tratta di uno storico italiano, fervente cattolico, noto per le sue prese di posizione contro l'Unione Europea, contro il riscontro neurologico della morte cerebrale, ma soprattutto contro l'evoluzionismo, contro l'omosessualità e, dulcis in fundo, contro il progressismo del Concilio Vaticano II e gli incontri interconfessionali di Assisi. Insomma, un conservatore ultra-cattolico, omofobo, un filino invasato e più volte ospite di Radio Maria. Della serie ¨Viva la coerenza¨. E ora la triste uscita sul terremoto in Giappone.
Mi sorge, a questo punto, spontanea la domanda: ma chi cavolo ce l'ha messo? Cosa c'entra una persona del genere con il CNR?
Ma poi mi viene in mente un illustre precedente: un certo Antonino Zichichi, noto pure lui per le sue idee antievoluzionistiche, diventato capo dell'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) dal '77 all'82. Per capire le sue idee basta ricordare una bella scenetta durante un convegno: dei ragazzi di Comunione e Liberazione impersonavano Gesù e i suoi discepoli che chiedevano all'amico Antonino di spiegargli come funziona l'Universo.
Corsi e ricorsi della storia? A volte c'è da chiedersi come vengano fatte certe scelte. Ma purtroppo c'è sempre qualcuno che le fa. Sapete, siamo in Italia.