martedì 18 novembre 2008

Che bello il Vivalto sbagliato

Stamattina ho perso il treno per andare a Genova e mi é toccato risolvere per regionali. A Sestri Levante devo scendere e prendere un'altro treno. Poco male, ho lezione alle 12, mi faccio una pausa caffè al bar. Poco prima della partenza vado al binario. Cavoli, un Vivalto! Non ci sono mai salito sopra a questi treni, é uno dei pochi treni che mi mancano. Salgo e noto subito la quasi pulizia rispetto a quello a cui sono abituato come pendolare. Apro una porta scorrevole elettrica funzionante e salgo al piano di sopra. Qui viene lo stupore più totale: sedili quasi comodi, due cassettini dell'immondizia, due prese di corrente e agli estremi del locale due schermi lcd che danno a rotazione dati sul viaggio (velocità, temperatura interna, temperatura esterna, ritardo, stato della toilette), prossima fermata con orario di arrivo previsto e ritardo accumulato, stazioni capolinea, stazioni con posizione del treno. Per una volta tanto devo ammettere che hanno fatto le cose per bene, sembra di non essere in italia. Preso dalla gioia chiamo mia madre per farle sapere la bellezza di questi treni, e così mi arriva la conferma che Trenitalia non si smentisce mai. Questi treni, infatti, li hanno progettati e costruiti per tutta la tratta regionale, e fin qui tutto ok. Peccato che li abbiano progettati troppo alti e dopo averli costruiti si sono accorti che non passavano sotto le gallerie verso La Spezia, motivo per cui la tratta da Sestri Levante in poi é tagliata fuori da questi treni. Hanno fatto finalmente un treno decente, investendoci dei bei soldi (nostri) e sono riusciti a farlo sbagliato. Complimenti!