venerdì 22 maggio 2009

Parlamento? "inutile" ovviamente

Il Parlamento è un'assemblea "pletorica, inutile e controproducente", stracolma di "capponi e tacchini". La magistratura "è piena di estremisti di sinistra". Questo è quello che ci dice il nostro beneamato presidente del consiglio, mentre fa la sua ormai solita battuta sulle veline a scapito della Marcegaglia. Cambiamo allora, no? Riduciamo i parlamentari a 100, 90 della maggioranza e 10 dell'opposizione magari. Anzi eliminiamolo del tutto, tanto è inutile, no? È soltanto la rappresentanza più diretta del volere degli italiani. Tanto i cittadini devono volere quello che vuole lui. E lui sa bene quel che devono volere i cittadini.
La magistratura? Leviamola del tutto. A farci stare tranquilli sarà il governo e le ronde. I nemici saranno sempre colpevoli e gli amici assolutamente senza colpe. Se non si potrà fare altrimenti si farà una bella legge ad hoc che risolverà ogni cosa.
L'istruzione? Mettiamo il maestro unico, magari lo scelgano pure loro, secondo i loro requisiti. Al resto penserà quella magica scatola che emette immagini, di cui lui possiede i sei maggiori canali (di cui uno abusivo da anni). Basta vedere chi è stato messo ai vertici della RAI, del TG1, benvoluti peraltro dai consiglieri dell'opposizione, visto che invece di votare contro sono usciti dall'aula come in altri casi.
Gli studenti? Una minoranza di pericolosi sovversivi e violenti guerriglieri, pronti a tutto pur di fare casino e saltare la scuola. A loro ci penserà la polizia, con manganelli e lacrimogeni.
I lavoratori pubblici? Un branco di fannulloni che non fanno nulla dal mattino alla sera. Anche a loro ci penserà la polizia. Ma non sono lavoratori pubblici pure loro? Ricevono stipendio e pensione dallo stato in fondo.
L'informazione? Tutti i media lo attaccano in ogni modo, a parte Libero e Il Giornale ovviamente. Poverino. Leviamo quei facinorosi dei giornali. Regolamentiamo anche i blog, anzi eliminiamoli, a cominciare da quelli di associazioni troppo di sinistra e quelli di certi comici. Sono solo veicolo di falsità (o verità non volute?).
Lo ammetto, ho un po' esagerato (neanche troppo in fondo). Ma non è molto lontano da quello che sta succedendo in Italia. Basta leggere bene per trovare citazioni di leggi, parole, fatti... E vedere la triste strada verso il regime. Che non è neanche troppo lontano e neanche troppo nascosto.

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giovedì 21 maggio 2009

Considerazioni sul web mobile

Da un poco di tempo sto viaggiando su internet dal cellulare, complice un Nokia 2600 nuovo e un po' traffico di gratis su gprs. Chiunque penserebbe che è scomodo su un cellulare così piccolo (è un cellulare di bassa fascia, non uno smartphone di ultima generazione) e una connessione così lenta. In effetti pensare di andare su Facebook con una configurazione del genere equivale a impallare il cellulare come minimo. Fortunatamente esistono per molti siti le versioni per piccoli dispositivi, anche per i sempre pesanti siti di social network. Ed ecco che ho riscoperto i vari facebook (m.facebook.com), myspace (m.myspace.com), google reader, ma anche altri siti come wapedia (wapedia.mobi), flickr (m.flickr.com se solo funzionasse l'upload da cellulare). Ho riscoperto anche il web 2.0, in una versione più leggera e funzionale. Per carità, senza flash, animazioni, giochini etc, ma il fatto che sia nudo e crudo fa sì che le funzioni per cui è realmente nato siano più fruibili. Aggiungete che ho la possibilità di connettermi da ovunque ci sia campo ed ecco che scopro le grandi potenzialità di uno strumento da sempre trascurato. Vuoi per la scomodità (neanche tanta in fondo) vuoi per il costo esagerato delle tariffe dati, soprattutto umts e hdspa, che abbiamo in Italia

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Dove vanno i nostri soldi

Ho letto ieri sul giornale (Il Manifesto, ma basta che cercate in giro per avere informazioni) che il governo italiano sta per per spendere più di 13 miliardi di euro. Uno pensa "Ma quanti bei soldi per la ricerca!", oppure "Ma allora vogliono rimettere a posto la scuola o la sanità" o quantomeno "Che bell'impegno per l'Abruzzo". Se state pensando questo, siete ben fuori strada: quei soldi serviranno a comprare dalla Lockheed 131 cacciabombardieri stealth da 151 milioni di euro l'uno i full optional, più altre cose, per un accordo nato nel 1996 durante un governo Prodi e portato avanti da tutti i governi successivi. E meno male che non hanno i soldi per l'abruzzo o per la ricerca sui tumori... Immagino che saranno armati di fiori e bandierine per le missioni di pace...

Questa è la petizione se volete firmarla.
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domenica 17 maggio 2009

La tv di oggi

Sono anni che non guardo più la tv. In casa abbiamo disdetto il canone e eliminato l'antenna un paio di anni fa, perchè pagare 100 e passa euro per quello che passano alla tv, sinceramente preferiamo spenderli da altre parti. Ultimamente però mi è capitato di guardare un poco di tv in casa d'altri, in particolare trasmissioni leggere su giochi televisivi o cose del genere. Mi sono stupito che ci sia ancora molta gente che considera belli e interessanti questi programmi. Il format potrebbe essere anche non essere esageratamente stupido, ma i conduttori lo trasformano in una bruttura unica di battute a cui si applaude solo perchè si accende una lucina. I conduttori obiettivamente sono attori mal riusciti che non hanno la minima idea di come si recita, tanto che tutto, anche le emozioni, è falso. Metti tutto in un format inutile e stupido, aggiungi che le uniche persone brave sono quelle del pubblico che fa finta (spero) di divertirsi, mescola bene con una frullata di idiozia con effetti oppiacei verso il popolino, ed ecco che trovi la televisione italiana, il trash del trash, dove nulla è vero, e tutto è una farsa simile al divertimento, ma solo lontanamente. Mike, salvaci tu e fai tornare la tv ai vecchi tempi del tuo "Allegria!" in bianco e nero! Almeno allora era interessante!
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Il partito dei pirati anche in Italia!

Non è passata molto come notizia in Italia (notevole l'informazione nostrana) , ma in Svezia, la patria dei creatori della celebre Baia dei Pirati, un po' di tempo fa è nato il Partito dei Pirati. Sinceramente l'ho scoperto solo sui blog che abbiamo anche in Italia un Partito dei Pirati, che si presenterà alle europee una coalizione di sinistra. Personalmente non voglio stare a fare propaganda politica, odio la politica e i politici, in particolar modo quella italiana. Come internauta, blogger e appassionato di libertà e diritti digitali, non posso che essere contento che ci sia qualcuno che si muove per la riforma dei brevetti, per difendere la libertà di informazione, il diritto alla cultura, in uno stato che sta facendo di tutto (da ogni schieramento) per attuare il Grande Fratello di Orwell. E il fatto che nel mondo (ci sono altri partiti del genere) ci sia un movimento del genere (che miete anche successi) fa pensare. È un peccato che queste cose vengano tenute nascoste, esattamente come alcune nuove leggi, passate in periodi di ferie in modo da non fare tanto baccano, ma si sa, l'informazione fa sapere sempre e solo quello che si vuole far sapere. Il resto si fa insabbiare (il nostro paese è stato retrocesso a "Paese a parziale libertà di stampa", l'unico in Europa).

P.S. Proprio per non fare propaganda non ho messo alcun riferimento, se siete interessati l'amico Google può darvi una mano :)

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venerdì 8 maggio 2009

Risoluzione di un problemino tra Qumana e wordpress

Visto che l'ho segnalato poco fa, faccio un piccolo update con la risoluzione di un piccolo problemino tra Qumana e Wordpress.com. Se cercate di aggiungere un blog su Wordpress.com, non riuscirete a connettervici, dato che vi darà errore una volta inserito nome utente e password. Si può risolvere facilmente cliccando su back e cambiando l'indirizzo nel campo endpoint da https:// a http://. Perderete qualcosa in sicurezza ma almeno riuscirete a usarlo. Per il resto (a parte le etichette di Blogger 2.0, ma pare sia un problema comune agli editor esterni) funziona tutto molto bene.
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Prove di blog editor: Qumana

Sto cercando un'applicazione che possa girare sul mio netbook, Partendo da alcuni requisiti che mi sarebbero iper utili

  • Editing offline e di poter salvare gli articoli

  • Editing avanzato, anche delle proprietà dell'articolo, come categorie, etichette etc

  • Compatibilità con più piattaforme, compreso Blogger 2.0


Sul palmare ho risolto con Maemowordpy, come scritto qualche articolo fa, che mi da tutte queste cose (e altre, compreso sfruttare flickr per le immagini), ma per il netbook la ricerca sia finita. Da ieri sto usando Qumana, un ottimo editor, scritto in Java e quindi disponibile per i maggiori sistemi operativi. Ha tutto ciò che mi serve, e anche qualcosa in più, come il ping automatico su vari siti, il supporto ad una quantità enorme di piattaforme, l'inserimento di tag, la visione offline degli articoli precedenti. L'unica pecca è il fatto che non gestisce le etichette di Blogger 2.0, ma ho risolto mettendo le tag per technorati e facendo un copia incolla dall'interfaccia web in seguito, come nei due post precedenti.

Per ora, nonostante sia un poco scettico sui programmi in java perchè più pesanti, mi sembra la soluzione migliore che ho trovato. Blogger, dateci un'occhiata!


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Trenitalia: E la tutela dei consumatori?

Che strana azienda Trenitalia. A farsi propaganda sono molto bravi, con le pubblicità ce la sanno e tanto. Ma a efficienza?
Chiunque prenda il treno si rende conto che il sistema non funziona. I treni difficilmente sono in orario, spesso sono sporchi, i malfunzionamenti sono all'ordine del giorno. Ogni tanto si parla di invasioni di pulci, zecche, scorpioni e altri parassiti, e per Trenitalia è sempre colpa di qualcun'altro. Mi chiedo come facciano ad andare avanti con questo passo. Alcuni esempi? Prendiamo la celeberrima Alta Velocità. Nonostante il costo e le decantate proprietà riesce spesso ad arrivare in ritardo e a creare disagi su tutte le linee limitrofe. Sfido poi chi non trova porte rotte su un treno. I bagni sono celeberrimi per i maleodori e per i malfunzionamenti, mi è capitato di trovare un unico bagno aperto e funzionante (anche se senz'acqua) su di un treno.
Faccio il pendolare da 6 anni ormai e sempre più mi rendo conto che oltre a dover fare l'abitudine ai vari problemi, bisogna anche sempre aspettarsi di prenderselo nel di dietro, mai di avere qualcosa a nostro vantaggio. La vecchia Intercity Pass Liguria, voluta fermamente dalla Regione Liguria come rimborso dei disservizi, è passata da 95 a 150 € l'anno ed è limitata alla sola tratta dell'abbonamento a cui deve essere collegata. Spesso nelle stazioni gli sportelli aperti sono molto meno di quelli disponibili (a Genova Brignole sono al massimo 4 o 5 nei momenti di maggiore calca, sulla decina di una volta). Come se non bastasse ora alcuni sono riservati ai possessori di Cartatreno Executive, 2 persone in 15 minuti su 20 in coda. Finiti i problemi in biglietteria (questi sono solo alcuni di quelli che mi sono successi), sul binario scopri che gli Intercity stanno diventando fantomatici Eurostar City. E scopri pure che non sono nientaltro che i vagoni Intercity senza scompartimenti (quelli con le meravigliose prese e il cartello che indica la velocità fisso a 0 Km/h), fanno le stesse identiche fermate di prima, ma costa molto di più il supplemento (da Genova Brignole a La Spezia Centrale 6,60 € invece di 4,10). Ho anche scoperto che alcuni di questi tipi di vagoni viaggiano ancora come Intercity Plus (nonostante la scritta Eurostar City sul fianco), mi chiedo allora il motivo dell'aumento del supplemento. Alcuni treni locali ogni tanto vengono ridotti di percorso, spesso al limite dell'orario pendolari. I ritardi aumentano di 5 minuti ogni 5 minuti, sempre più o meno quando deve arrivare il treno, con le scuse più improbabili.
Le risposte di Ritarditalia? Simpatici articoli che decantano la nuova alta velocità (fatta per il 10 % dei viaggiatori creando disagi al 90%), che si incensano del fatto che il 10% dei treni ha avuto meno di 15 minuti di ritardo (addirittura il 0,03% in meno del giorno prima!!!) o che hanno speso migliaia di euro per un solvente particolare destinato a pulire un treno da un graffito (è fatto d'oro???). Oppure aumenti dei biglietti e scuse senza soluzioni.
Difficilmente trovo viaggiatori contenti del servizio di Trenitalia, spesso dipendenti da essa per andare al lavoro, all'università o a scuola e quindi indissolubilmente obbligati a usare i treni. D'altronde spesso prendere l'auto o lo scooter è molto più costoso, senza contare il fatto che ovunque si cerca di incentivare il trasporto pubblico per ridurre i consumi e l'inquinamento.
Le possibili vie d'uscita sono secondo me due: o il sistema collassa, il tutto verrà messo in vendita, grandi compratori si faranno avanti e si taglieranno i fondi a ricerca etc per fare manovre finanziarie per salvarla temporaneamente, oppure i viaggiatori fanno un casino tale, fatto da disobbedienza civile (non si paga più nulla, anche perchè se vado al supermercato non pago quello che non mi danno), manifestazioni etc, che non possono stare zitti.
Vedremo come andrà a finire. Pronostici, commenti, suggerimenti etc sono i benvenuti :) E scusate il piccolo sfogo, scritto male (lo ammetto) in più riprese, dopo l'ennesimo torto subito. Un pendolare disperato.
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Il lavoro più bello del mondo

Un inglese, Ben Southall, ha ottenuto il lavoro più bello del mondo. Fare il custode di un'isola tropicale, spuntando da un gruppo di 16 finalisti tra 35000 iscritti (un migliaio gli italiani). Cosa farà mai un custode? Dare da mangiare a tartarughe e pesci, osservare il passaggio delle balene e tenere un blog di promozione turistica, 12 ore di lavoro al mese. Il tutto per 75 mila euro per 6 mesi. E poi in Italia si fanno le ferie pagate (neanche per tutti).
Cercasi lavoro di custode di isola, preferibilmente tropicale o almeno a clima mite. Adoro il mare, mi piace fare fotografia in apnea e so bloggare. Come annuncio pensate possa andare bene? Mi basterebbe guardiano di un faro!
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